Tweet shock: Rai nei guai per denigrazione contro BigMama al Festival di Sanremo!

Tweet shock: Rai nei guai per denigrazione contro BigMama al Festival di Sanremo!
BigMama

È il momento di affrontare l’ennesimo scandalo che scuote le fondamenta del gossip nostrano e questa volta riguarda nientemeno che BigMama, l’artista che con la sua voce ha conquistato il pubblico, ma che adesso si ritrova al centro di un vortice mediatico non per le note che escono dalla sua gola, ma per il suo aspetto fisico. Ebbene sì, cari lettori, la Rai ha deciso di prendere in mano la situazione e aprire una procedura disciplinare nei confronti di due giornalisti, i cui nomi restano ancora avvolti nel mistero, ma che si sono resi protagonisti di un episodio di body shaming verso la nostra amata cantante.

Il teatro del misfatto? Twitter, la piazza virtuale dove spesso si consumano queste battaglie fatte di 280 caratteri che lasciano segni ben più profondi. I due giornalisti in questione, forse dimenticando i canoni dell’etica professionale o forse semplicemente sopraffatti da una malcelata voglia di attirare su di sé l’attenzione, hanno scelto di prendere di mira BigMama, commentando in maniera denigratoria il suo vestito. Uno scherno che ha subito sollevato un polverone, scatenando l’indignazione del popolo del web.

È stata una vera e propria bufera, una di quelle che non lasciano scampo e che costringono i vertici a muoversi, costretti a frenare gli animi e a ripristinare un ordine che sembrava perduto. La Rai, infatti, non ha perso tempo e ha immediatamente dichiarato di aver avviato una procedura disciplinare. Così, mentre il pubblico si divide tra chi chiede giustizia e chi, con una punta di morbosità, segue la vicenda come se fosse l’ultimo dei reality show, l’azienda di Viale Mazzini si trova a dover gestire una crisi di immagine non da poco.

In una società sempre più attenta alle tematiche legate al body positivity e alla lotta contro il body shaming, la vicenda assume contorni ancora più scottanti. Il messaggio che sembra passare è uno e uno solo: non è tollerabile che chi detiene il potere della parola usi quella stessa parola per ferire, per sminuire, per colpire lì dove fa più male. Ogni figura pubblica, ogni persona che si espone al giudizio altrui – che sia per la propria arte, per le proprie opinioni o semplicemente per la propria presenza – merita rispetto, e l’integrità personale non dovrebbe mai essere messa in discussione in base all’apparenza.

Ora, mentre la Rai procede con i suoi passaggi burocratici, la rete si fa portavoce di un sostegno che va oltre la semplice solidarietà nei confronti di BigMama. Si tratta di una richiesta di cambio di paradigma, un’appello a una presa di coscienza collettiva sul fatto che le parole possono costruire ma anche distruggere, e che è giunto il momento di scegliere attentamente da quale parte stare.

BigMama, con la dignità che la contraddistingue e quella voce che non ha bisogno di difese, prosegue il suo cammino artistico, mentre gli occhi indiscreti e le penne curiose attendono l’esito della procedura disciplinare. Che lezione verrà impartita ai due giornalisti?